Donare per Integrare - "Io come te" a Martignano

La Donazione del sangue, un gesto che unisce

Nell’ambito del progetto ‘Io come te - percorso di introspezione sociale contro la violenza”, promosso da Agedo Lecce Onlus e sostenuto dalla Fondazione Con il Sud, il Gruppo Donatori di Sangue Fratres di Martignano, in collaborazione con il Parco Palmieri, il patrocinio del Comune di Martignano e del Consiglio provinciale Fratres di Lecce, presenta il convegno Donare per Integrare – La donazione del sangue, un gesto che unisce”, che si terrà giovedì 17 gennaio 2019 presso il Parco Turistico Culturale Palmieri di Martignano, alle ore 18.30.

La manifestazione pone l’accento sul donarsi, un’occasione per comprendere l’importanza del gesto in risposta alla crisi delle società contemporanee e per scoprire esperienze che a livello nazionale, internazionale e locale stanno interconnettendo generazioni, luoghi, bisogni, a favore di una crescita sana del tessuto sociale, contro ogni violenza. Dopo i saluti istituzionali del Sindaco Luciano Aprile e del Presidente del Gruppo Fratres di Martignano Luigi Campanelli, gli interventi saranno tenuti dal Consigliere Nazionale Fratres Luigi Mangione, dal Presidente regionale Fratres Antonio Spano, dal Presidente provinciale Fratres Daniele Merico, e dal Direttore Responsabile del Reparto Immuno Trasfusionale dell’Ospedale S. Caterina Novella di Galatina Dott. Catello Mangione.

Durante la serata verrà presentata l’app di progetto Io Come Te, curata dall’Associazione Anyway Accessalento rappresentata da Diomede Stabile e realizzata dalla Cooperativa sociale Open di Parco Palmieri, rappresentata da Pantaleo Rielli. Interverrà la Presidente di Agedo Lecce GianFranca Saracino per un bilancio di due anni di progetto contro ogni tipo di violenza.

“Io come Te - Percorso di introspezione sociale contro la violenza”, sostenuto dal Bando Reti di Volontariato di Fondazione con il Sud, è promosso dall'Associazione Agedo Lecce in collaborazione con le Associazioni: Anyway Accessalento, Le Randage, "Philos", Fratres, LeA- Liberamente e Apertamente, Lila Lecce Onlus, Amnesty Lecce, Polis Aperta e con l'adesione dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Lecce, del CSV Salento e del Comune di Lecce. Il percorso si pone come finalità un processo di cambiamento che allontani il pregiudizio, la violenza e l’inciviltà, gettando le basi verso un’integrazione sociale piena e il rispetto di tutti gli esseri viventi, nessuno escluso e partendo da individui socialmente definiti più deboli e a volte bersaglio di bullismo, di discriminazione e violenza: persone con disabilità, donne, ragazze e ragazzi, migranti, persone LGBT. Non mancano associazioni che fanno della difesa dei diritti umani la loro mission ed altre che promuovono il rispetto anche verso gli animali e la natura.
 Donare per Integrare

Contro il razzismo. Raccontare la realtà oltre la percezione.


Nell'ambito del progetto “Io come te.  Percorso di introspezione sociale contro la violenza" e per il rispetto delle differenze, promosso da Agedo Lecce e sostenuto  dalla Fondazione Con il Sud,
 l'Associazione Philos Multiculturale
presenta il convegno
“Contro il razzismo, Raccontare la realtà oltre la percezione”

Domenica 16 dicembre alle ore 18
presso la sala “Karol Woytjla” in Piazza Caduti a Martano

Dopo i saluti istituzionali del Sindaco del Comune di Martano Fabio Tarantino, introdurrà il tema Ilaria Zacheo, presidente dell'Associaziazione Philos per poi lasciare spazio all'intervento di Guido Viale, saggista, sociologo, giornalista de Il Manifesto e autore del libro: “Rifondare l'europa. Insieme a profughi e migranti”.
La parola passerà poi a Antonio Ciniero, docente dell' Università del Salento e membro dell' International Centre of Interdisciplinary Studies on Migrations (I.C.I.S.MI.) e a Mauro Zacheo, consigliere del Comune di Martano delegato all'accoglienza.
A conclusione degli interventi la testimonianza di Danyal Sarwar, beneficiario del progetto territoriale Sprar "Martano Città aperta".
Durante la serata verranno proposti brevi estratti dal libro "Parole oltre le frontiere, dieci storie di migranti" edito da Terre di Mezzo e sarà possibile visitare la mostra fotografica e poetica dal titolo “Quotidiane Epifanie” con gli scatti di Chiara Amato e Federica Fattizzo e i testi di Maira Marzioni.

L'intento del convegno è proporre attraverso vari linguaggi una fotografia della realtà delle migrazioni nel nostro paese, che oltrepassi le percezioni, e aumenti la conoscenza reale del fenomeno.
In un momento drammatico che vede l'acuirsi della violenza verbale, fisica, ma anche sociale, generata da politiche sull'accoglienza che minano i diritti fondamentali degli esseri umani e delle società civili, è necessario parlare di cosa accade veramente nei nostri territori, in Italia e in Europa.
Per farlo è doveroso non cadere in semplificazioni, prive di sostanza, ma raccontare la complessità vista dall'interno, da chi vive, lavora, documenta, studia la realtà migratoria.

Io come Te all'IISS "Presta Columella" - Via Vecchia Copertino


Il 14 dicembre, le associazioni in rete del progetto IO come Te.Percorso di introspezione sociale contro la violenza tornano nella sede succursale dell'I.I.S.S. Presta Columella  in Via Vecchia Copertino, a Lecce, con il Dialogo con le nuove generazioni, ad incontrare studenti e studentesse
Ringraziamo l'Istituto Presta Columella, il Dirigente e il corpo docente che hanno confermato  sensibilità  e  disponibilità ad accogliere questo importante progetto di introspezione sociale contro la violenza , collaborando con le associazioni e le risorse del territorio.
E' attivo il numero verde previsto dal progetto - 800 642523 - al quale risponderanno operatori esperti che forniranno un primo aiuto e indicazioni  a chi chiede consigli e contatti sulle questioni di competenza delle associazioni.

 L'iniziativa, che rientra nelle buone prassi della Rete RE.A.DY. è in collaborazione con il CSVS, con l'adesione dell'USP e del Comune di Lecce, Assessorato alle Pari Opportunità, ai Diritti Civili e al Volontariato, con il partenariato di una rete di associazioni di cui  Agedo Lecce è capofila. Il progetto è sostenuto da Fondazione con il Sud, in quanto vincitore del Bando per reti di volontariato.
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La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani ha 70 anni!



Il 10 dicembre 1948, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite approvò e proclamò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. Dopo questa solenne deliberazione, l'Assemblea delle Nazioni Unite diede istruzioni al Segretario Generale di provvedere a diffondere ampiamente questa Dichiarazione e, a tal fine, di pubblicarne e distribuirne il testo non soltanto nelle cinque lingue ufficiali dell'Organizzazione internazionale cinese, francese, inglese, russo e spagnolo - ma anche in quante altre lingue fosse possibile, usando ogni mezzo a sua disposizione.

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Preambolo

Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo;
Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo;
Considerato che è indispensabile che i diritti umani siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione;
Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni;
Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti umani fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'uguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà;
Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali;
Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni;


L'ASSEMBLEA GENERALE

proclama

la presente dichiarazione universale dei diritti umani come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione.


Articolo 1
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.
Articolo 2
Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.
Articolo 3
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.
Articolo 4
Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.
Articolo 5
Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.
Articolo 6
Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.
Articolo 7
Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.
Articolo 8
Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.
Articolo 9
Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.
Articolo 10
Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.
Articolo 11
  1. Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.
  2. Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.
Articolo 12
Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.
Articolo 13
  1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.
  2. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.
Articolo 14
  1. Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.
  2. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.
Articolo 15
  1. Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.
  2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.
Articolo 16
  1. Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento.
  2. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.
  3. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.
Articolo 17
  1. Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.
  2. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.
Articolo 18
Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti.
Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.
Articolo 20
  1. Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.
  2. Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione.
Articolo 21
  1. Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.
  2. Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.
  3. La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.
Articolo 22
Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.
Articolo 23
  1. Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.
  2. Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.
  3. Ogni individuo che lavora ha diritto ad una rimunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.
  4. Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.
Articolo 24
Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.
Articolo 25
  1. Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.
  2. La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.
Articolo 26
  1. Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.
  2. L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.
  3. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.
Articolo 27
  1. Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.
  2. Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.
Articolo 28
Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.
Articolo 29
  1. Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.
  2. Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.
  3. Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e principi delle Nazioni Unite.
Articolo 30
Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuno dei diritti e delle libertà in essa enunciati.