Bullismo e Cyberbullismo. L'empatia come strumento di prevenzione e contrasto

Nell'ambito del progetto "Io Come Te. Percorso di introspezione sociale contro la violenza", promosso da Agedo Lecce e sostenuto da Fondazione con il Sud, l'associazione
LeA – Liberamente e Apertamente, partner del suddetto progetto,  organizza venerdì 16 novembre, dalle 18.30, nei locali delle Officine Culturali Ergot (piazzetta Ignazio Falconieri - Lecce), l'incontro dal titolo Bullismo e cyberbullismo: l’empatia come strumento di prevenzione e contrasto”.
 L'evento in programma sarà un momento di confronto tra educatori che a vario titolo e con tecniche differenti si occupano di prevenire e contrastare il bullismo e il cyberbullismo nelle scuole di ogni ordine e grado, principalmente attraverso le metodologie dell'educazione non formale e con particolare attenzione allo sviluppo della consapevolezza emotiva e all'empatia.

          Introduzione
Silvia Miglietta - Assessora Pari Opportunità, Diritti Civili e Volontariato Comune di Lecce
GianFranca Saracino, Presidente Agedo Lecce
Gaia Barletta, Presidente LeA - Liberamente e Apertamente

Interventi

Luigi Lioce, pedagogista ed esperto in cyberbullismo
Gianluca Rollo, facilitatore e vice presidente LeA - Liberamente e Apertamente
Le studentesse e gli studenti di MABASTA - Movimento Anti Bullismo Animato da STudenti Adolescenti
 Pina Centra, docente e direttivo Agedo Lecce

   Ingresso libero 
 L’incontro, organizzato da LeA - liberamente e Apertamente, rientra nelle azioni del progetto 'Io Come Te. Percorso di introspezione sociale contro la violenza', vincitore del “Bando per Reti di volontariato” di Fondazione con il Sud. E' un progetto che vede come capofila Agedo Lecce e come partner  le associazioni AnywayAccessalento, LeA-LiberamenteeApertamente, Lila Lecce, Philos, Randage e Fratres, con la partecipazione di Amnesty, Polis Aperta, SanFra, con l’adesione dell’USP provinciale, del Comune di Lecce e della Rete RE.A.DY e con la collaborazione del CSVSalento.
L'iniziativa ha il Patrocinio del Comune di Lecce, Assessorato Diritti Civili, Pari Opportunità e Volontariato al Comune di Lecce.

IO come TE al Presta Columella - Edificio Storico

Il 7 novembre, le associazioni in rete del progetto IO come Te.Percorso di introspezione sociale contro la violenza tornano all'I.I.S.S. Presta Columella , Edificio Storico. Tornano,in questo a.s. 2018-2019, con l'azione Dialogo con le nuove generazioni, ad incontrare nuovi studenti e studentesse, per confrontarsi con loro sulle esperienze, sulle mission, sulle cause che ogni associazione porta avanti al fine di  contribuire a rendere più consapevole, aperta ed inclusiva la comunità in cui tutte e tutti noi viviamo.
Ringraziamo l'Istituto Presta Columella che ha confermato la sua sensibilità  e la disponibilità ad accogliere questo importante progetto, collaborando con le associazioni e le risorse del territorio.
E' attivo il numero verde previsto dal progetto - 800 642523 - al quale risponderanno operatori esperti che forniranno un primo aiuto e indicazioni  a chi chiede consigli e contatti sulle questioni di competenza delle associazioni.

  L'iniziativa, che rientra nelle buone prassi della Rete RE.A.DY. è in collaborazione con il CSVS, con l'adesione dell'USP e del Comune di Lecce, Assessorato alle Pari Opportunità, ai Diritti Civili e al Volontariato, con il partenariato di una rete di associazioni di cui  Agedo Lecce è capofila. Il progetto è sostenuto da Fondazione con il Sud, in quanto vincitore del Bando per reti di volontariato.
#agedolecce
#amnesty
#anywayaccesalennto
#comunedilecce
#csvsalento
#fratres
#lea
#philos
#polis
#randage
#re.a.dy
#SanFra
#usp


Il Dialogo con le nuove generazioni, nell'ambito del progetto Io come te. Percorso di introspezione sociale contro la violenza è stato ieri ospitato  dall'Istitudo Deledda, Piazza Palio a Lecce.
 Le ragazze  e i ragazzi  di quattro classi quarte hanno incontrato le associazioni coinvolte con le quali confrontarsi in gruppi e trattare differenti tematiche,   ascoltare  le esperienze e  prendere consapevolezza  dell'impegno di cittadini attivi che quotidianamente lavorano per una società in cui tutte e tutti si sentano inclusi e solidali. Tutto questo per prevenire e contrastare ogni tipo di discriminazione e  di violenza. Gli studenti, accompagnati dai propri docenti si sono dimostrati anche questa volta interessati e partecipi e il Deledda, come tutte le altre scuole che l'hanno preceduta, ha confermato la sua sensibilità  e la disponibilità a collaborare con le associazioni.
E' attivo il numero verde previsto dal progetto ( 800 642523) al quale risponderanno operatori esperti che forniranno un primo aiuto e indicazioni  a chi chiede consigli e contatti sulle questioni di competenza delle associazioni.
https://www.facebook.com/iocometeagedo/videos/1185125291639909/

https://www.facebook.com/iocometeagedo/videos/759954521013398/

  L'iniziativa, che rientra nelle buone prassi della Rete RE.A.DY. è in collaborazione con il CSVS, con l'adesione dell'USP e del Comune di Lecce, Assessorato alle Pari Opportunità, ai Diritti Civili e al Volontariato, con il partenariato di una rete di associazioni di cui  Agedo Lecce è capofila. Il progetto è sostenuto da Fondazione con il Sud, in quanto vincitore del Bando per reti di volontariato.
#agedolecce
#amnesty
#anywayaccesalennto
#comunedilecce
#csvsalento
#fratres
#lea
#philos
#polis
#randage
#re.a.dy
#SanFra
#usp

La violenza e il corpo. Il potere della narrazione. A Lecce il 27 ottobre presso Chiesetta Balsamo, Quartiere San Pio.

Viviamo in un periodo in cui la percezione della violenza è certamente maggiore rispetto al passato e amplificata dai social e dalla rete. La violenza ha tante facce e tanti modi di manifestarsi, a volte è nello sguardo che lanciamo ai corpi e che li trafiggono, arrivando all'anima, a volte è nelle parole-pietre, a volte nella sopraffazione, altre ancora nelle barriere che opponiamo alla libertà delle persone di esprimersi, di muoversi, di lavorare, di agire, di essere.
Il corpo
Noi siamo il nostro corpo? O è solo la nostra casa? E se fosse una prigione? E se ci limitasse nell’incontro con la comunità? Come ci relazioniamo con il corpo, dopo una violenza o dopo l'offesa di una malattia? Non v'è dubbio che ci rapportiamo agli altri anche e soprattutto attraverso la nostra corporeità. Come sosteniamo lo sguardo sociale sul nostro corpo? E il nostro sguardo cambia?
La narrazione. Raccontare, raccontarsi.
È anch’essa uno strumento di relazione, è un “filo di Arianna” che ci porta agli altri, ma ci fa trovare anche noi stessi e ci permette di essere raggiunti e capiti. Ha tanti effetti e, spesso, non apre solo una finestra sulle storie, ma mille finestre e mille possibilità insospettabili. Per noi e per gli altri.

Con le esperienze di vita e le testimonianze intense, significative ed importanti che ci verranno donate in questo incontro da chi le ha vissute e le vive, ci avventuriamo in una riflessione comune sul legame sperimentato fra violenza, corpo e potere della narrazione, perché la conoscenza delle dinamiche presentate ci renda persone e cittadini più consapevoli, più responsabili e più forti nel riconoscere, prevenire e contrastare ogni forma di violenza.
Saluti istituzionali:
Silvia Miglietta, Assessora Diritti Civili, Pari Opportunità e Volontariato al Comune di Lecce
Introduce:
GianFranca Saracino, presidente Agedo Lecce
Intervengono:
Serena Mingolla, giornalista
Morena Rapolla, avvocata
Diomede Stabile, presidente Anyway Accessalento
Valeria Piras, psicologa presso CAV SanFra coop.soc.
Modera:
Raffaella Arnesano, giornalista
Con la partecipazione di Antonella Renna, artista, e Paola Leone, voce narrante
Ingresso libero
L’incontro, organizzato da Agedo Lecce, rientra nelle azioni del progetto 'Io Come Te. Percorso di introspezione sociale contro la violenza', vincitore del “Bando per Reti di volontariato” di Fondazione con il Sud.
Agedo Lecce è capofila della rete costituita dalle associazioni AnywayAccessalento, LeA-LiberamenteeApertamente, Lila Lecce, Philos, Randage e Fratres, con la partecipazione di Amnesty, Polis Aperta, SanFra, con l’adesione dell’USP provinciale, del Comune di Lecce e della Rete RE.A.DY e con la collaborazione del CSVSalento.
L'iniziativa ha il Patrocinio del Comune di Lecce, Assessorato Diritti Civili, Pari Opportunità e Volontariato al Comune di Lecce.

Ciao Lino Manfredi !

 5 Agosto 2018. È venuto a mancare Lino Manfredi, il papà di Torino che moltissimi hanno visto nel documentario "2 volte genitori" e tanti hanno avuto il privilegio di conoscere personalmente.
Ci manca moltissimo perché moltissimo ha dato.
Ci mancano la sua gentilezza, il suo affetto, la sua preparazione, la sua dedizione alla causa, la sua amicizia, la sua dolcezza.
La sua scomparsa è un grande dolore.  
Ciao amico nostro dolcissimo.
Ti ricorderemo sempre con tanto affetto e gratitudine.

Immenso e inconsolabile il dolore dei suoi cari, l'adorata  Laura, e i figli Andrea e Valentina che stringiamo in un forte abbraccio con tutto il cuore ed una tristezza infinita. Ciao Lino. Ti ricorderemo sempre.

“La Delicata Visibilità dei Genitori Rainbow”, c/o "Crocevia" Lecce, 8 giugno 2018

  La Delicata Visibilità dei  Genitori Rainbow
presso “Crocevia”, Centro Multiculturale,  Via Silvio Pellico n.8, Lecce
8 giugno 20180re 18.30
Ingresso libero

  Agedo Lecce,  in collaborazione con il CSVSalento  venerdì 8 Giugno 2018,   organizza un incontro sulla situazione e la condizione dei  Genitori Rainbow, coè quelle mamme e quei papà   LGBT che prendono consapevolezza, riconoscono e rivelano il loro orientamento sessuale/la propria identità di genere, avendo già figli nati da  precedente matrimonio o relazione eterosessuale.
    Il loro coming out e il loro percorso non sono certamente semplici. Rivelarlo, oltre che al coniuge o ex coniuge padre/ madre dei loro figli, alla famiglia di origine e, soprattutto, ai/alle loro figli/e è un compito delicatissimo,  in una società come la nostra che avanza lentamente dal punto di vista culturale  nel riconoscimento pieno dei diritti, anche di  esistenza, delle persone LGBT, qualunque sia il loro ruolo nella società. La difficoltà di rivelarsi come persone LGBT e di essere visibili ai propri cari e il timore di compromettere i rapporti con i propri figli o di perdere il loro amore e il loro rispetto provocano una sofferenza profonda e, spesso, il timore di essere soli e di non poterne uscire.
Da qui il titolo.
    Questa è una realtà che riguarda molte persone in Italia e nel Salento, ma che è ancora poco conosciuta e poco visibile, nonostante l’esistenza di una associazione nazionale specifica, “Rete Genitori Rainbow”, che può offrire loro supporto e sostegno. Di RGR fanno parte anche Ivana Palieri, (una madre) e Stefano Castagna (un padre) che sono fra i relatori.
Interverranno anche Pasqua Manfredi, avvocata di Rete Lenford, e il Prof. Alessandro Taurino, docente di psicologia Clinica presso l’Università di Bari.
    Come per altri argomenti ancora tabù nella nostra società, è importante parlarne correttamente, conoscere i vissuti, le esperienze, le implicazioni relazionali, affettive ed emotive, legali e sociali della questione per permettere:
- alle persone direttamente interessate di capire e di muoversi nella maniera migliore, per sé e per le proprie famiglie, ricostruendo la propria identità e il proprio progetto di vita, non sentendosi sole, ma nella consapevolezza che questa condizione è condivisa e vissuta da molti altri genitori, in Italia e quindi anche nel Salento;
- alla cittadinanza di conoscere, comprendere ed essere consapevoli delle situazioni varie e complesse che riguardano tante famiglie, per promuovere il rispetto delle persone LGBT, prevenire ostilità, pregiudizi e discriminazioni.
- alle associazione di volontariato e del terzo settore coinvolte -  RGR , Agedo Lecce e Rete Lenford -  di valorizzare con la propria testimonianza, il valore  fondamentale e irrinunciabile del volontariato.
Modererà l’incontro Enza Miceli, counselor.
All’intervento dei relatori seguirà dibattito con il pubblico presente.
L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il CSVS - il progetto, infatti, è relizzato grazie al  Bando CSVS 2018 per la promozione del volontariato, I scadenza - e rientra, inoltre, nelle buone prassi  della Rete READY alla quale il Comune di Lecce ha aderito con apposita delibera lo scorso 16 ottobre 2017 ed ha, perciò, una forte valenza culturale e  sociale etica, educativa e di informazione.

20 Maggio Rainbowday al Parco belloluogo con tante associazioni!

Una giornata intera di eventi, iniziative, giochi  ed attività per ricordare la bellezza delle differenze, della varietà e della inclusione come ricchezza!
Organizzata dal Comune di Lecce - Assessorato alle Pari Opportunità  e ai Diritti Civili - e ospitata dal  Parco Belloluogo, in collaborazione con LeA- Liberamente e Apertamente, Agedo Lecce, Arcigay Salento, Ra.Ne., Say Yes e l'adesione di RE.A.DY.
Giornata Favolosa e Ricca di Gioia!
preparando la mattina...


gioia arcobaleno

17 Maggio 2018 - Giornata Internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia. Tante le iniziative nel Salento!

La Giornata Internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia (o IDAHOBIT, acronimo di International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia) è una ricorrenza promossa dall'Unione europea che si celebra dal 2004, il 17 maggio di ogni anno, con l’obiettivo di promuovere e coordinare eventi internazionali di sensibilizzazione e prevenzione per contrastare il fenomeno dell'omofobia, della bifobia e della transfobia.


Ideata da Louis-Georges Tin, curatore del Dictionnaire de l'homophobie (Presses Universitaires de France, 2003), la prima Giornata Internazionale contro l'omofobia ebbe luogo il 17 maggio 2004, a 14 anni dalla decisione (17 maggio 1990) di rimuovere l'omosessualità dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

 

Nel 2007, in seguito ad alcune dichiarazioni di autorità polacche contro la comunità LGBT, l'Unione Europea istituì ufficialmente la Giornata contro l'omofobia sul suo territorio.
Alcuni estratti del testo approvato:
« Il Parlamento Europeo [...] ribadisce il suo invito a tutti gli Stati membri a proporre leggi che superino le discriminazioni subite da coppie dello stesso sesso e chiede alla Commissione di presentare proposte per garantire che il principio del riconoscimento reciproco sia applicato anche in questo settore al fine di garantire la libertà di circolazione per tutte le persone nell'Unione europea senza discriminazioni; »(art 8)
« [...] condanna i commenti discriminatori formulati da dirigenti politici e religiosi nei confronti degli omosessuali, in quanto alimentano l'odio e la violenza, anche se ritirati in un secondo tempo, e chiede alle gerarchie delle rispettive 
organizzazioni di condannarli »(art 10)


Nel 2009 la campagna IDAHO viene incentrata sulla transfobia, ed in particolare sugli atti di violenza contro le persone transgender. Il nome ufficiale diventa pertanto "Giornata Internazionale contro l'omofobia e la transfobia" (International Day Against Homophobia and Transphobia).



Io come Te all'IISS " Presta Columella", sede succursale, a Lecce

Mercoledì 16 maggio 2018,  le associazioni del Progetto " Io Come Te", incontreranno gli studenti della sede succursale dell'IISS Presta Columella, in Via Vecchia Copertino a Lecce. Il nome dell'azione è "Dialogo con le nuove generazioni", nell'ambito del progetto "Io Come Te. Percorso d'introspezione sociale contro la violenza",
La modalità educativa di confronto e di riflessione con i/le giovani sarà quella adottata negli altri istituti: gli studenti e le studentesse, in piccoli gruppi, incontreranno a turno i volontari delle associazioni.
Questo consentirà di porre domande, di sollevare dubbi, di ascoltare le esperienze di volontariato nei diversi ambiti di azione delle associazioni che si impegnano per promuovere una società più inclusiva, non discriminante, non violenta, rispettosa della dignità e attenta ai bisogni e alla felicità di tutti e di tutte.
Rientra in quest'ottica  anche l'attivazione del numero verde 800-642523  del consultorio mobile di Io Come Te, a cui ci si può rivolgere per avere ascolto, indicazioni, suggerimenti e aiuto. 
Io Come Te è sostenuto da Fondazione con il Sud, avendone vinto il "Bando prer Reti di volontariato", ha durata biennale  ed è in collaborazione con il CSVS. Ha, inoltre l'adesione dell'USP di Lecce, del Comune di Lecce e Rete READY. Vi partecipano diverse associazioni con Agedo Lecce capofila del progetto.

IO COME TE Dialogo con le nuove generazioni. Due gli incontri all'IISS Otranto : 19 e 28 Aprile


"IO COME TE. Dialogo con le nuove generazioni"
all'IISS Otranto:  due gli incontri dei volontaricon gli studenti e le studentesse.

Dopo quello dello scorso giovedì 19 Aprile, 6°incontro nelle scuole,  si ritorna, a richiesta dell'Istituto, sabato 28 Aprile con il 7° incontro.
Gli/leallievi/e,  in piccoli gruppi, incontrano i referenti volontari delle varie associazioni  per conoscerne le esperienze e confrontarsi sull'impegno quotidiano di prevenzione e di contrasto  ai pregiudizi, alle discriminazioni, alla violenza
 L'iniziativa, che rientra nelle buone prassi della Rete RE.A.DY. è in collaborazione con il CSVS, con l'adesione dell'USP e del Comune di Lecce, Assessorato alle Pari Opportunità, ai Diritti Civili e al Volontariato, con il partenariato di una rete di associazioni di cui  Agedo Lecce è capofila.
#AgedoLecce
#ready2018
#IocomeTe


Tansgender Day of Visibility - 31 Marzo


Danica Roem, prima trans eletta in USA al Congresso Statale nel 2017
Il  31 marzo è il Transgender Day of Visibility, o TDoV : Giornata Internazionale per la Visibilità Transgender 
Creata nel 2009 dall’attivista Rachel Crandall, è divenuta celebrazione internazionale dal 2014.
Prima del 2009, l’unica Giornata legata alla realtà Transgender era  il TDoR -Transgender Day of Remembrance, il 20 novembre, una giornata di lutto e di  commemorazione delle vittime dell’odio transfobico.
Rachel Crandall ha voluto con la Giornata della Visibilità  Transgender e transessuale, istituire una giornata di vita, di orgoglio e di riconoscimento della dignità delle persone  transgender che, come tutti gli esseri  umani, rivendicano   il diritto  di poter essere se stessi senza paura né vergogna.
Oggi, c'è ancora tanto da fare per un riconoscimento pieno, sociale e culturale dei diritti delle persone trans, spesso vittime di violenza, di discriminazione, di ignoranza e di mancanza di rispetto. Ma alcuni passi in avanti si stanno facendo. L'istituzione in molte Università  italiane del doppio libretto per studenti e studentesse trans con il nome di elezione, per evitare spesso imbarazzanti spiegazioni a docenti e compagni di un nome anagrafico che non corrisponde alla propria identità è un primo passo. Il riconoscimento recente ad  una ragazza diciassettenne, nel 2017, da parte del tribunale di Frosinone, video Repubblica.it  del cambio dei dati anagrafici senza obbligo di intervento chirurgico, è un altro passo importante. Interviste agli esperti del caso
Uno dei più famosi film a raccontare al grande pubblico la  storia vera di una donna transgender  è  The Danish Girl .
Lili Ilse Elvenes nacque biologicamente uomo nel 1882 in  Danimarca e sebbene le operazioni fossero ancora in fase sperimentale, si sottopose  a un’operazione chirurgica di cambiamento di sesso in Germania nel 1930.