Visualizzazione post con etichetta commemorazioni. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta commemorazioni. Mostra tutti i post

20 Novembre TDoR - Transgender Day of Remembrance

 TDoR - Transgender Day of Remembrance è una ricorrenza internazionale per commemorare le vittime della violenza tranfobica, cioè dell'odio e della discriminazione nei confronti delle persone transessuali e transgender. Si  celebra il 20 novembre  e venne  introdotta da Gwendolyn Ann Smith in ricordo di Rita Hester, il cui omicidio ( 1998)  diede avvio al progetto web "Remembering Our Dead" Nel 1999 si organizzò a San Francisco una veglia a lume di candela.  Da allora la commemorazione si è estesa a tutto il mondo.

Contro la disinformazione, il pregiudizio e l'ignoranza sulle persone transgender, Gianmarco Negri, il primo sindaco transgender d'Italia, offre la testimonianza della sua esperienza.

Cosa vuol dire essere una persona non-binary?
La consapevolezza e la conoscenza della varietà delle identità di genere, sono in evoluzione. Sempre più persone dall'identità non binaria raccontano la loro storia, per diffondere una informazione corretta. Ecco l'esempio e la testimonianza di Gabe.
 
Non finiremo mai di ringraziare abbastanza tutte e tutti coloro che, con la loro visibilità, generosamente lavorano per  l'emancipazione culturale e civile del nostro paese e per il contrasto a ogni forma di pregiudizio.



 

TDoR 2018


Il TDoR  o Transgender Day of Remembrance è una ricorrenza internazionale per commemorare le vittime della violenza transfobica (discriminazione , odio e aggressione, assassinio) nei confronti delle persone transessuali e transgender). Si  celebra il 20 novembre  e venne  introdotta da Gwendolyn Ann Smith in ricordo di Rita Hester, il cui omicidio ( 1998)  diede avvio al progetto web "Remembering Our Dead". Nel 1999 si organizzò a San Francisco una veglia a lume di candela.  Da allora la commemorazione si è estesa a moltissime città in nazioni di tutto il mondo.
Anche in  Italia, in questi giorni sono  molte  le iniziative legate al  TDoR per affermare e reclamare il  diritto ad  ESSERE di tutte le persone, per denunciare lo  stigma e la violenza che mietono ancora vittime fra le persone trans nel mondo.


27 Gennaio 2018. Giornata della memoria. Per la memoria e per la conoscenza. Contro l’indifferenza.



27 Gennaio 2018.  Giornata della memoria.
Per la memoria e per la conoscenza. Contro l’indifferenza. 

Tenere sempre a mente  quali possono essere gli effetti devastanti dell'odio e dell'intolleranza è un preciso dovere di ciascuno di noi. Conoscerne  le cause è un obbligo.  Fuggire dall'indifferenza è  responsabilità  di ogni persona.
 Nei campi di concentramento otre ad  ebrei  disabili, oppositori politici, malati mentali e Rom, furono  deportate anche  persone omosessuali e transessuali considerate malate e sottoposte a torture ed esperimenti particolarmente atroci.
Il termine  Omocausto (Homocaust) ne indica appunto lo sterminio.
Ancora oggi ci sono episodi gravissimi e diffusi  di  mancanza di rispetto, di odio e intolleranza, di prevaricazione e violenza, di razzismo, antisemitismo, xenofobia, omofobia e transfobia, nella nostra società. Ma la società siamo noi.
Non dimenticare, informarsi e non essere indifferenti è vitale, perché la democrazia vive nel rispetto di tutti.

Primo Levi apre il suo romanzo Se questo è un uomo con i versi della poesia Shemà (Ascolta)
" Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi."

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.
Primo Levi.  Se questo è un uomo”

Liliana Segre, da pochi giorni senatrice a vita, nel suo Sopravvissuta ad Auschwitz scrive:

"Vivevamo immersi nella zona grigia dell'indifferenza. L'ho sofferta, l'indifferenza. Li ho visti, quelli che voltavano la faccia dall'altra parte. Anche oggi ci sono persone che preferiscono non guardare".

Una settimana fa: fiaccolata a Lecce per le vittime di Orlando.



Una settimana fa, mercoledì 15 giugno 2016, la città di Lecce  ha partecipato,  con un abbraccio simbolico ma palpabile e  forte  vicinanza  a tutte le persone LGBT, alla fiaccolata organizzata dall'assoc.ne LeA-Liberamente e Apertamente per commemorare le vittime del vile massacro avvenuto in una discotega gay a Orlando, negli USA, nella notte fra di sabato 11.  Hanno aderito in tanti, fra associazioni e singoli, istituzioni ed enti. Anche Agedo Lecce era presente: genitori, parenti e amici di persone LGBT.   Per la fiaccolata abbiamo listato a lutto la bandiera di Agedo, abbiamo indossato un fiocchetto nero  e sfilato con le  candele accese, per testimoniare il nostro cordoglio e la nostra vicinanza alle famiglie delle vittime. La fiaccolata è partita da Piazzetta Falconieri, davanti alle Officine Culturali Ergot, e ha percorso via Palmieri fino a Porta Napoli illuminata di luce arcobaleno. Qui parole e riflessioni intense e la lettura dei 49 nomi  delle giovani vittime scritti su un un lungo elenco  hanno rappresentato un momento di commozione per tutti.
Siamo stanchi di violenza, odio e discriminazione nei confronti dei nostri cari. I nostri  figli, le nostre figlie,  gli amici e i parenti LGBT,  pagano, ancora nel 2016, il prezzo di una cieca ignoranza e di un'anacronistica e incivile tradizione omofoba, antiscientifica e oscurantista  che ha  gioco facile quando vi sono indifferenza e la complicità silenziosa di chi non vuole o non sa prendere una aperta posizione in favore di una società più giusta e inclusiva. E proprio in una società rispettosa noi vogliamo, non solo  per i nostri figli e le nostre figlie, ma per tutt*   e per  la comunità intera. E' vero, siamo in lutto,  ma vogliamo e dobbiamo sperare che siano sempre di più le persone alleate nella voglia di cambiare in meglio la nostra società  La luce arcobaleno di Porta San Biagio così illuminata rappresenta bene la luce di questa speranza. E noi genitori, noi famigliari, noi amici dobbiamo fare la nostra parte. Con amore e determinazione. e.


                                                                                                                          
 La luce della speranza






                                                                                                          







TDoR - Transgender Day of Remembrance


Il TDoR  o Transgender Day of Remembrance è una ricorrenza internazionale per commemorare le vittime della transfobia ( atteggiamenti negativi di discriminazione e di odio nei confronti delle persone transessuali e transgender che possono sfociare anche in  aggressione violenta ). L'evento si celebra il 20 novembre e fu introdotto da Gwendolyn Ann Smith in ricordo di Rita Hester, il cui assassinio, avvenuto nel 1998 a ridosso della data in cui si celebra la ricorrenza, diede avvio al progetto web "Remembering Our Dead". Nel 1999 si organizzò a San Francisco una veglia a lume di candela . Da allora la commemorazione si è estesa a moltissime città in nazioni di tutto il mondo.
Perchè si contano ancora tante vittime  della transfobia e ci sono ancora tante discriminazioni? Perchè non si riesce a  capire che una parte della popolazione, sia pure una minoranza,  non  riconosce la propria identità di genere (cioè sentirsi uomo o donna) in armonia con il proprio corpo e con il proprio sesso biologico. Questa condizione, secondo tutti gli studi, è  presente fin dall'infanzia e non è determinata nè dall'educazione, nè dall'orientamento sessuale. In alcune nazioni, come l'Olanda, gli educatori anche delle scuole d'infanzia, sono pronti e formati a evenienze del genere e , insieme ai genitori della bimba che si sente maschietto e del bimbo che si sente  femminuccia, li osservano e li accompagnano nella crescita senza condannare nè contrastare il loro modo di essere, lasciando che la loro natura vera si manifesti tranquillamente.
Da noi tale conquista sembra ancora tanto difficile e la disinformazione regna sovrana, poichè una situazione simile viene da moltissime persone ancora  considerata una scelta, un capriccio, un vizio da punire e da condannare. 
In tutta Italia, in questi giorni,  moltissime le manidestazioni del TDoR per diffondere una informazione corretta, per una società più consapevole, inclusiva e rispettosa del  diritto a ESSERE di tutte le persone. TDoR 2015 a Taranto e a Foggia