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INCONTRO CON LA MINISTRA GIANNINI : COMUNICATO STAMPA DELLE ASSOCIAZIONI



GIANNINI: SÌ ALLA LOTTA CONTRO L’OMOFOBIA NELLE SCUOLE.

Roma, 11 luglio 2014

Questa mattina, presso il Ministero dell’Istruzione,
dell’Università e della Ricerca, la Ministra Stefania Giannini haincontrato le Associazioni Agedo, Arcigay, ArciLesbica, Associazione Radicale Certi Diritti, Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Equality Italia, Famiglie Arcobaleno, Gay Center, MIT.

Le Associazioni hanno sottolineato la gravità del fenomeno del bullismoomo-transfobico nelle Scuole e la necessità di azioni positive finalizzate a promuovere la cultura del rispetto e delle differenze e hanno consegnato un dettagliato documento nel quale hanno chiesto, tra le altre cose: una data precisa per l’avvio del corso di formazione rivolto alle figure apicali del Ministero, così come già previsto dall’Asse Educazione ed Istruzione della Strategia Nazionale, per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere e un monitoraggio accurato sulla dimensione e sulla qualità del fenomeno che aiuti a pianificare per il futuro opportuni interventi.

La Ministra si è impegnata a riavviare la Strategia Nazionale nell’ambito dell’Asse Educazione Istruzione, a far partire dal prossimo autunno la formazione delle figure apicali degli uffici scolastici regionali e provinciali, a prevedere all’interno della “Settimana contro la violenza e discriminazione” come tema centrale per l’anno scolastico 2014-15 i temi del contrasto all’omofobia e
transfobia.

Si è impegnata inoltre ad un confronto più assiduo con le realtà associative LGBT anche rispetto alla stesura delle nuove linee guide sul contrasto del bullismo e del cyberbullismo al pari delle altre realtà associative che già collaborano con il Ministero.

Le Associazioni apprezzano gli impegni assunti dalla Ministra e vigileranno affinché vengano mantenuti.

Firmatari:

Agedo, Arcigay, ArciLesbica, Associazione Radicale Certi Diritti,
Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli, Equality Italia, Famiglie
Arcobaleno, Gay Center, MIT

MARIELA CASTRO A BARI SUI DIRITTI LGBTQI . OGGI !!!!

Comunicato Stampa
 MARIELA CASTRO A BARI SUI DIRITTI LGBTQI E PER LA PRESENTAZIONE AL BIFEST DEL DOCUMENTARIO UNIQUE

Venerdì 4 aprile 2014 nell’Aula Moro dell’Università di Bari, alle ore 16, ci sarà un incontro pubblico con Mariela Castro, a Bari per presenziare all’anteprima mondiale del documentario Unique di Gianni Torres in programmazione come Evento Speciale l’indomani al Bif&st.
L’incontro del 4 aprile vedrà la partecipazione del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, dell’Assessore regionale Silvia Godelli, del Rettore dell’Università di Bari Antonio Uricchio, del regista del documentario Unique Gianni Torres, del docente di Psicologia Clinica Alessandro Taurino. Modererà la discussione Luigi Pannarale, professore di Sociologia del Diritto nell’Università di Bari.
Mariela Castro, figlia del Presidente di Cuba Raul e della scomparsa Vilma Espin, femminista e rivoluzionaria, nonché nipote di Fidel, ha da tempo avviato nell’isola caraibica una vera e propria rivoluzione nella rivoluzione, affermando i diritti LGBTQI, favorendo l’abrogazione di leggi omofobiche, sviluppando una forte e positiva collaborazione tra i Ministeri dell’Educazione, della Salute, della Giustizia, per modificare radicalmente la cultura cubana. Il risultato più appariscente è l’elezione di Adela Hernandez, prima transgender ad entrare nel Parlamento cubano. L’incontro del 4 sarà l’occasione per discutere anche della situazione italiana in materia di diritti LGBTQI.

L’iniziativa é patrocinata dall’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia, dal Bif&st, dall’Apulia Film Commission, da Pugliapromozione e dall’Università di Bari.

L'ospedale di Padova riconosce le mamme "gay" con un braccialetto



Una donna aveva rifiutato di indossare quello con la scritta «papà». Il primario: ora al secondo genitore ne diamo uno con la dicitura «partner»

  leggi l'articolo

fonte :  Corriere del Veneto - Padova  



"E’ con gioia che apprendiamo questa notizia che sottolinea quanto Padova sia sensibile alle tematiche lgbt. Ancora una volta infatti Padova dimostra di essere in prima linea  nel costruzione di una società dove la parità dei diritti è un obiettivo primario .Ricordiamo nel 2006 l’istituzione dell’anagrafe delle coppie di fatto, primo comune d’Italia.Le famiglie omogenitoriali  ssono una realtà presente e in forte aumento nella società di oggi, che non puo’ essere ignorata. Riconoscere le famiglie omosessuali è di fondamentale importanza, sia per riconoscere la parità di diritti a tutte le forme di amore, sia per il futuro dei nostri figli. Non ci sono famiglie di serie A o di serie B, e questo braccialetto ci aiuta ad accorciare quelle distanze che la politica italiana sembra non voler abbattere. Un segnale importante in questo momento di agguerrita campagna elettorale della Chiesa contro la famiglia omosessuale."

"UGUAGLIANZA, QUESTA SCONOSCIUTA"

Comunicato stampa di Polis Aperta

Come cittadini e appartenenti lgbt alle forze dell'ordine apprendiamo con delusione e preoccupazione l'ennesima bocciatura da parte della commissione Giustizia della Camera del testo base per una legge contro l'omofobia e la transfobia, SANCENDO COSI DI FATTO, ED ANCORA UNA VOLTA, CHE PER LA LEGGE LE PERSONE LGBT NON SONO UGUALI ALLE ALTRE.
Nonostante ciò non ci sentiamo sconfortati ma anzi ancora più determinati a continuare e a vincere questa battaglia.
Convinti che sia necessaria una forte mobilitazione di tutta la cittadinanza su un tema che tocca i diritti e la dignità dell'essere umano, incoraggiamo tutte le persone lgbt che subiscono reati a causa del loro orientamento sessuale e/o della loro identità di genere, a sporgere querela alle forze dell'ordine, attraverso il supporto delle associazioni che si occupano di diritti e avvocatura lgbt, indicando chiaramente i motivi dell'aggressione subita.
Riteniamo infatti che sia le forze dell'ordine, sia la magistratura (alla luce del progetto O.S.C.A.D., della due recenti circolari del Ministero dell'Interno a favore del riconoscimento delle coppie omosessuali tra il personale di polizia e per il rilascio dei permessi di soggiorno, delle sentenze dei Tribunali di Trieste e Milano che estendono la legge Mancino anche all'orientamento sessuale), stiano dimostrando al momento attuale di essere molto più al passo con le esigenze della società italiana, al contrario della classe politica italiana trasversalmente alle varie posizioni fatte salve alcune eccezioni.
E' nostra convinzione che la politica non potrà comunque rimanere indifferente ancora per molto a queste problematiche se tutto ciò che fino ad ora è rimasto sommerso inizierà ad emergere e a scuotere l'opinione pubblica.

La Presidente di Polis Aperta
Simonetta Moro

10 novembre 2012


Paolo Patanè: Crocetta: visibilità gay premiata dal voto


 fonte : Comunicato stampa. Arcigay.

"Ancora una volta le urne premiano la visibilità omosessuale. L’elezione di Crocetta, uomo che non ha mai fatto mistero del proprio orientamento sessuale, al di là dell’analisi del dato meramente politico, rappresenta con chiarezza che il Paese è pari alle grandi democrazie europee con un approccio ormai sereno alla visibilità degli amministratori pubblici. Rappresenta anche il senso e il segno di una relazione tra due battaglie strettamente correlate: quella per la visibilità e la dignità dell' identità di ogni persona e quella per la legalità e contro la mafia.
Ci auguriamo che questa elezione sia da sprone per i tanti omosessuali e lesbiche che, in ruoli di amministratori pubblici o di potere, ancora nascondono inutilmente o tacciono  relegando alla vergogna la loro affettività." (continua...)