Comunicato stampa. Arcigay. Dalle forze dell’ordine impegno pieno contro discriminazioni e omofobia

Ieri mattina Paolo Patanè, presidente di Arcigay, insieme ad una delegazione dell’associazione e a diverse sigle del movimento lgbt ha incontrato il prefetto Francesco Cirillo, vice capo della polizia, insieme ad il questore Enzo Calabria, della direzione generale della polizia, il Colonnello Fischioni, il questore Esposito e Massimiliano Monnanni, direttore generale dell'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar).



L’incontro rappresenta un segnale concreto dell’impegno delle forze dell’ordine nell’implementamento di OSCAD, il primo Osservatorio contro gli Atti Discriminatori istituito presso la direzione generale della Polizia criminale che risponde all'indirizzo e-mail: oscad@dcpc.interno.it.

Nel corso del lungo confronto, durato più di tre ore, sono stati approfonditi diversi temi come l’urgenza dell’emergenza del sommerso di discriminazione ai danni di gay, lesbiche e transessuali e le difficoltà a denunciare le violenze subite e le difficoltà di omosessuali e transessuali nelle carceri.

Il prefetto Cirillo ha espresso tutta la volontà di colmare la lacuna nella prevenzione e controllo della tipologia di reati di discriminazione per orientamento sessuale rispetto alla quale non esistono dati statistici utili ad inquadrare il fenomeno.

L’incontro, il terzo sul tema, si ripeterà mensilmente, e secondo Paolo Patanè “è la realizzazione della concretezza dell’impegno preso dal capo della polizia Giorgio Manganelli e una risposta istituzionale all’emergenza della visibilità dei casi di discriminazione e omofobia. Questi incontri e OSCAD sono il segno di un netto cambio di marcia teso ad un miglioramento della sicurezza delle persone GLBT e nel rapporto tra la comunità omosessuale, le istituzioni”.

Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay