Fiorenzo Gimelli, il nostro presidente di AGEDO nazionale al Gay Pride di Milano

Cari amici,
ho il piacere e, lasciatemelo dire, l’onore di intervenire qui a nome di Agedo, l’Associazione di Familiari delle Persone Lesbiche, Omosessuali, Transessuali, Bisessuali, Intersessuali, quindi siamo i vostri genitori, i vostri fratelli e le vostre sorelle, i vostri amici.
Noi siamo qui non solo per le persone LGBT ma anche per noi, per tutti perché una società dove non tutti hanno gli stessi diritti alla lunga non regge e chi li ha è un privilegiato.
Qui noi diciamo alto e forte che non ci sono cittadini di serie A ed altri di serie B, questo non si riferisce solo all’orientamento sessuale e all’identità di genere, ma esigiamo per tutti uguaglianza di doveri e diritti.
Noi siamo orgogliosi di voi che siete i nostri figli non perché siete omosessuali, transessuali o lesbiche ma perché siete persone, parte di noi con i vostri pregi ed i vostri difetti, i vostri desideri, le vostre aspirazioni ed i vostri progetti.
A chi facciamo paura?
Ai molti che non “conoscono” e ai pochi ma violenti che strumentalizzano ed alimentano un clima di oscurantismo e di caccia alle streghe che punta ad aumentare i pregiudizi e gli steccati.
Perché?
Finalmente il tema dell’uguaglianza dei diritti per tutti i cittadini è costantemente all’ordine del giorno e le nostre parole d’ordine entrano sempre più nella consapevolezza dei cittadini, molto meno in quella del ceto politico, lecito e timidissimo.
Non è più il tempo di rimanere in una condizione che ci relega agli ultimi posti in Europa. Anche l’Irlanda, la cattolicissima Irlanda, seppur con uno strumento criticabile in tema di diritti civili come il referendum, ha aperto al matrimonio egualitario.
E ieri, la Corte Suprema degli Stati Uniti ha scritto una pagina stupenda con parole bellissime
“La loro speranza di non essere condannati a vivere in solitudine, esclusi da una delle più antiche istituzioni della nostra civiltà. Chiedono di avere la stessa dignità davanti alla legge. La costituzione garantisce questo diritto.”
E da noi procede con fatica la discussione sulla proposta di legge sulle Unioni Civili e ci viene descritta come un grande passo in avanti. Troppo lenta e a rischio continuo.
Cosa fare?
Andiamo avanti con la consapevolezza di batterci per una causa giusta a vantaggio di tutti e usiamo giornate bellissime come questa, piene di amore e senza parole di odio.
Dipende da tutti noi testimoniare la maturità e la bellezza delle nostre vite e quella delle nostre famiglie. Il coming out non fa bene solo alle persone LGBT ma anche alle loro famiglie.
Non basta dire “per noi non è un problema” è importante vivere con orgoglio pubblicamente come viviamo le emozioni e le esperienze dei nostri figli etero. “Etero o gay sono tutti figli miei “
Nessuno regalerà nulla e quindi bisogna per quanto possibile aumentare la mobilitazione e la pressione per ottenere i risultati attesi da troppo tempo.
Le “Sentinelle in Piedi” e chi si è inventato di sana pianta la cosiddetta “Teoria del Gender” che ci costringe a difenderci da accuse mostruose ed inverosimili sono il passato che cerca disperatamente di resistere.
Il futuro è vostro, delle vostre speranze e della bellezza delle vostre vite.
Ieri in Irlanda, oggi negli USA e domani in Italia.

Fiorenzo Gimelli – presidente AGEDO nazionale – 27/06/2015 – Gay Pride Milano