Appello di Agedo Lecce

Appello a tutte le Istituzioni e alla società civile

Riguardo alle ultime infelicissime esternazioni del premier Silvio Berlusconi, “Meglio essere appassionati di belle donne che gay” , (liquidate come “battute” dai suoi sostenitori più ciechi o in malafede) l’Associazione Agedo Lecce (associazione di genitori, parenti e amici di persone omosessuali) condanna l’atteggiamento spregiativo nei confronti di persone con differente orientamento sessuale, affettivo ed emotivo che queste affermazioni rivelano, sottolineandolo come gravissimo - vista l’alta carica istituzionale che Berlusconi ricopre e che dovrebbe essere garanzia della tutela dei diritti di tutti - discriminatorio e fortemente omofobico.

In tal senso, si ribadisce che Il Parlamento Europeo, nella Risoluzione Europea sull’omofobia in Europa del 18 gennaio 2006, considerando che

“l'omofobia si manifesta nella sfera pubblica e privata sotto forme diverse, quali discorsi intrisi di odio e istigazioni alla discriminazione, dileggio, violenza verbale, psicologica e fisica, persecuzioni e omicidio, discriminazioni in violazione del principio di uguaglianza, limitazioni arbitrarie e irragionevoli dei diritti, spesso giustificate con motivi di ordine pubblico, libertà religiosa e diritto all'obiezione di coscienza” (B)

“condanna con forza ogni discriminazione fondata sull'orientamento sessuale” (art. 1)

“chiede agli Stati membri di assicurare che le persone GLBT vengano protette da discorsi omofobici intrisi d'odio e da atti di violenza omofobici e di garantire che i partner dello stesso sesso godano del rispetto, della dignità e della protezione riconosciuti al resto della società” (art. 2)

“chiede agli Stati membri di adottare qualsiasi altra misura che ritengano opportuna nella lotta all'omofobia e alla discriminazione basata sull'orientamento sessuale e di promuovere e adottare il principio dell'uguaglianza nelle loro società e nei loro ordinamenti giuridici” ( art. 10).

Nell’art. 3 della Costituzione Italiana è stabilito che “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”

Crediamo, quindi, che il premier Berlusconi e quelli che lo difendono, in questo caso, non siano assolutamente in linea con la Costituzione e con l’Europa, ma che, anzi, reiterino quella che è una vera e propria intollerabile e gratuita opera di offesa e di discriminazione nei confronti delle persone omosessuali che va avanti da tanto, da troppo tempo.

Diciamo basta all’opera diseducativa di tali affermazioni e di tali persone che non hanno, chiaramente, fra gli obiettivi prioritari, quelli del benessere, dell’uguaglianza e della tutela dei diritti di tutti i cittadini.

L’Associazione di volontariato Agedo Lecce, in linea con l’Agedo Nazionale, chiede, pertanto, alle istituzioni e a tutti di prendere le distanze da tali affermazioni irrispettose e offensive, retaggio di convincimenti arcaici, gratuitamente discriminatori, volgarmente stereotipati e carichi di pericoloso pregiudizio.

Come milioni di altri cittadini e di altre famiglie siamo addolorati, disgustati e stanchi della incapacità di chi ci governa di diffondere una cultura dell’accoglienza e del rispetto di tutte le differenze, ma continuiamo a lavorare in questa direzione, sicuri che arriverà il tempo di una giustizia sociale e dei diritti uguali per tutti.

E’ proprio una questione di Giustizia (con la G maiuscola)

GianFranca Saracino
presidente di Agedo Lecce