La patente negata

Il prezzo dell’inciviltà
Da cosa si misura il grado di civiltà di una nazione? Certamente dall’evoluzione  dei costumi, dal rispetto delle regole democratiche, ma anche dalla cura e dall’attenzione ai bisogni di tutti i cittadini i cui diritti vanno tutelati come sommo bene, non certo allegramente calpestati.
Non è andata così a  Cristian Friscina, un ragazzo di Brindisi, a cui è stato negato il diritto al rinnovo della patente di guida, nonostante gli esami in regola, per aver dichiarato la sua omosessualità alla visita militare.
La causa di questa decisione assurda? Una esplosiva quanto pericolosa combinazione di  ignoranza crassa e di ottusa omofobia.
Ma perché si continua ancora considerare  l’omosessualità una malattia, nonostante sia stata derubricata definitivamente da quell’elenco il 17 maggio del 1990 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità? L’OMS l’ha definita una variante naturale della sessualità umana
Ma i medici lo sanno? O fanno finta di non saperlo?
Ma i nostri ministri,compresi quelli della difesa e dei trasporti, lo sanno? E i nostri sottosegretari, compresi quelli con delega alla famiglia, lo sanno?
Fino a quando dovremo sopportare questa macroscopica ingiustizia di negazione dei diritti ai nostri figli?
Fino a quando continueremo a pagare, tutti noi cittadini, il prezzo di questa ignoranza?
G.F. Saracino (presidente Agedo Lecce)